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Five to one

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Cinque anni fa, come passa il tempo ed altre amenità, nasceva questo blog dal nome impronunciabile. Che, lo so, sto trascurando, ma dove torno sempre, di tanto in tanto, come fosse casa, una casa, quel tipo di casa. Dove ritrovare le tue cose, e riscoprirle nuove.

Ho scritto e riscritto in passato a chi devo la spinta a buttare in una stanzetta digitale le notizie e le curiosità, le fisime e le passioni in cui inciampavo, lo ripeto: Michele Anzaldi, il Maestro. Sarebbero troppi i ringraziamenti alla pazienza, alla indulgenza, all’affetto delle persone che contano, alla mia famiglia, agli amici (posso ricordare qui, uno per uno, quelli di Europa?), agli sconosciuti con i quali ti ritrovi come un fratello su Twitter o in Rete. A tutti devo tanto, e lo ripeto, con zuccherosa inadeguatezza e noiosissima determinazione.

Ora da un anno esatto – secondo anniversario di oggi – faccio un altro mestiere. E spero, voglio crederlo, che nel mix che ha spinto le persone – un gruppo di lavoro davvero incredibile – con cui vivo ogni giorno more uxorio, con riconoscenza e quotidiano thaumazein ed immeritata consuetudine, a darmi questa chance, unica, ci sia anche questo blog cinquenne dal nome impronunciabile.

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gennaio 3, 2015 at 3:02 pm

L’interpretazione autentica

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Poi voi dite come vi pare (io ad esempio dico con la u). Courtesy of Stefania Carini.

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maggio 4, 2013 at 2:36 pm

Pubblicato su Mondo, UK

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Tre anni da Nomfup

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Tre anni fa oggi l’esordio di questo blog. Una misura che, forse, giustificherebbe perfino qualche pippone nostalgico. O forse no, se si guarda a come cambiano pelle, e con coraggio, i blog, quelli veri. Che hanno ancora il loro posto, e continuano a trasformare un paesaggio, quello dell’informazione, che somiglia a una terra desolata carica di opportunità.

Allora, niente highlights, anche se di cose se ne sono fatte, e un grazie a tutti quelli che continuano ad avere la pazienza e la curiosità di farci un giro, non finirò mai di esprimere la mia gratitudine. Gli amici sono cresciuti col tempo, grazie anche ai social network, e in particolare a Twitter. E non basterebbero più poche righe per i credits dovuti alle persone speciali, specialissime, che ho avuto la fortuna di incontrare e dalle quali imparo quotidianamente.

Ma, come già in passato, oltre alla nuvola delle persone che collaborano e fanno sì che ‘sto blog vada avanti, spero con qualche senso, un ringraziamento speciale lo devo alla mia famiglia: a Ale innanzitutto, che è la mia vita, assieme a Tommaso, Edoardo e Camilla, che mi sopportano e danno la carica ogni giorno che il Signore manda in terra. E a Michele, a Michele Anzaldi, il maestro, senza il quale niente del poco, pochissimo che ho fatto nella vita si sarebbe mai realizzato.

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gennaio 3, 2013 at 1:22 am

SIT In

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Grazie a Federico Sarica, Pietro Minto e tutta la straordinaria sarabanda della Rivista Studio.

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dicembre 11, 2012 at 11:17 am

In Gregoriana

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Questo è il video dell’incontro sui temi delle elezioni americane, che si è tenuto lo scorso 5 novembre – alla vigilia del voto – presso l’Università Gregoriana a Roma. Devo alla straordinaria gentilezza della prof.ssa Daniela Gentile, al generoso invito del prof. Rocco D’Ambrosio, decano della facoltà di Scienze sociali, e alla sensibilità e disponibilità degli studenti di avere realizzato uno dei sogni di quando ero studente.

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novembre 19, 2012 at 6:38 pm

Tenera è la notte

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Dal tramonto all’alba dell’election day, tra l’Huffington Post, la festa dell’ambasciata americana a Roma, il radiocitofono di Mario Adinolfi, l’Agorà di Andrea Vianello, il moviolone di Antonio Sofi. What a ride!

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novembre 7, 2012 at 9:12 pm

Pubblicato su Italia, USA

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Hocus Potus

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Quinta puntata descamisada di Potus su YouDem. Oggi che Roberta Maggio, Dio salvi la Regina, intervistata dalla archetipica Andrea Delogu, posa il suo sguardo sovrano su Nomfup. E che Simone Verde, grazie, in uno sgancio sul suo blog per il poderoso Huffington Post di Lucia Annunziata, ricorda questo vecchio traversone italo-americano.

Written by nomfup

ottobre 31, 2012 at 8:33 pm

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