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Early Bird

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Un paio di pepite ancora dalla campagna di Obama 2012: Jeremy Bird, uno degli autori della rivincita, e il suo debriefing su quello che ha imparato.

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Written by nomfup

febbraio 9, 2014 at 10:53 pm

Pubblicato su USA

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La galassia post-Obama

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Quando vinci una campagna elettorale – e che campagna – come quella di Obama 2012, hai un paio di scelte davanti: restare nell’amministrazione, esperienza incredibile, totalmente assorbente, faticosa, premiante più in termini di potere che di soldi. Oppure entrare (o rientrare) nel privato, tirare su una società di consulenza strategica, mettendo a frutto le competenze acquisite e, certo, l’accesso (come è stato in passato per i clintoniani come James Carville o Stan Greenberg o per lo staff di Bush).

Cerchiamo di fare, allora, un po’ di chiarezza sulle sigle che sono nate dopo novembre. Come Precision Strategies, la boutique elettorale di cui sono partner Teddy Goff (Digital Director di OfA), Stephanie Cutter (la vice di Jim Messina) e Jen O’ Malley Dillon (l’altra vice), tre dei più stretti collaboratori del Presidente. Tra i servizi della loro agenzia branding, campagna digitale, mobilitazione, trattamento dati e, va da sé, il crisis management su cui Cutter in particolare è una autorità mondiale.

Mitch Stewart e Jeremy Bird, invece, rispettivamente capo della organizzazione negli stati in bilico e Field Director di OfA 2012, ora guidano 270 Strategies, assieme a Lynda Tran e Betsy Hoover. Bird è anche coinvolto nella iniziativa Battleground Texas, rivolta a fare dello stato di George Bush un “battleground”. Di recente 270 Strategies ha potenziato il suo reparto digitale, sempre più centrale per le campagne elettorali.

Poi c’è Blue State Digital, dal 2008 fondamentale nella strategia online di Obama (allora con la sezione MyBarack Obama, oggi con app di grande successo come Quick Donate): alla guida di BSD (nel frattempo passata sotto l’ombrello del colosso globale WPP), è tornato Joe Rospars. Con lui collaborano Laura Olin (che per la campagna si occupava dei social network, ricordate l’abbraccio di Barack e Michelle su Twitter?), David Sebag, l’inglese Matthew McGregor (che per Obama seguiva il rapid response) e Stephen Muller.

Da poco fuori dalla Casa Bianca, anche lo speechwriter Jon Favreau ha aperto la sua agenzia di consulenza. Si chiama Fenway Strategies e suo partner è un altro veterano della amministrazione Obama, Tommy Vietor.

Sempre attiva, ovviamente, la ditta della vecchia guardia obamiana, la AKPD, fondata da David Axelrod e guidata da John Del Cecato, Larry Grisolano e John Kupper (società che, come è noto, in Italia ha dato una mano per la campagna elettorale di Mario Monti). Anita Dunn, invece, anche lei chiamata dal Presidente per gestire la comunicazione di crisi, ha sciolto la sua società di consulenza in SKDKnickerbocker; e anche un ex-collaboratore del settore comunicazione della Casa Bianca, Bill Burton, dopo avere fondato un SuperPAC democratico, Priorities USA Action, oggi è entrato nel Global Strategy Group.

Parallelamente, agisce Organizing for Action, l’erede della campagna di Obama diventata una associazione non-profit fortemente impegnata sui temi forti del secondo quadriennio come il “gun control”, guidata da Jim Messina, il numero uno del 2012, e da Jon Carson, con uno sguardo d’assieme provvisto dal solito Axelrod (che, tra l’altro, guida l’Institute of Politics dell’Università di Chicago presso il quale è stato chiamato anche Favreau).

Elettroni liberi, infine, Harper Reed (CTO della campagna 2012) e Michael Slaby (già in forza nella campagna 2008, poi Edelman e Chief Integration and Innovation Officer di OfA 2012, adesso alla Harvard School of Government), in giro per il mondo per consulenze e public speaking, ma entrambi a lavoro su progetti ancora da definire.

Obama 2012: la reunion

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L’Institute of Politics dell’università di Chicago, creatura di David Axelrod, ha cominciato i suoi corsi.

Una sorta di bengodi per gli impallinati di comunicazione politica che va da una conversazione tra lo stesso Axelrod e Newt Gingrich, passando per un appuntamento imperdibile sabato prossimo. A parlare di campagne elettorali e nuove tecnologie ci saranno, moderati da Ryan Lizza del New Yorker, tutti gli uomini del Presidente: Jeremy Bird, Teddy Goff, David Plouffe, Harper Reed, Joe Rospars e Dan Wagner. Tipo la reunion dei Led Zeppelin.

 

Written by nomfup

febbraio 20, 2013 at 12:09 am

270 Strategies

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Nella neonata 270 Strategies, società di consulenza elettorale, ci sono i maghi della mobilitazione sul territorio della campagna di Barack Obama: Mitch Stewart e Jeremy Bird. Con loro alcuni degli staffer di OfA, Mark Beatty, Marlon Marshall, Meg Ansara, Lauren Kidwell, Lynda Tran. Bird sarà a Chicago, Stewart a Washington. Schema di gioco: applicare il modello Obama (Big Data + porta a porta) a qualsiasi elezione.

Written by nomfup

gennaio 29, 2013 at 12:33 am