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Revolution n. 11

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Ha qualche mese, ma ancora mette la scossa, questo megamix di Noy Alooshe.

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Written by nomfup

marzo 22, 2012 at 9:07 am

Cosa resterà

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Un tempo ci facevano male dentro, ora ci danno rabbia.

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dicembre 31, 2011 at 11:30 am

Pubblicato su Mondo

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#Ubt2011

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L’Unità ha scelto le cinque categorie per votare il meglio di Twitter del 2011: politici, hashtag, personaggi, giornalisti-blogger e “twitteri”. Noi ci si sta nella categoria dei giornalisti-blogger, assieme a quei magnifici di Marina Petrillo (Alaska) e Nonleggerlo. Ma si dice la nostra – anche se l’anagramma era di Stefano Bartezzaghi – anche tra gli hashtag con #rimontiamo.

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dicembre 31, 2011 at 2:39 am

Pubblicato su Italia

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Superclassifica Sciò: La definitiva 2011

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Ecco la Superclassifica finale con tutte e 1o e mezza le canzoni dell’anno secondo DJ Ricky*, curatore musicale di Nomfup. Enjoy.

 

1. Alela Diane & Wild Divine – “Desire”

 

2. Telekinesis – “12 desperate straight lines”

 

3. Wilco – “The whole love”

 

4. Verdena – “Wow”

 

4,5. The Black Keys – “El camino”

 

5. Anna Calvi – s/t

 

6. Zoey Van Goey – “Propeller versus wings”

 

7. Mezzala – “Il problema di girarsi”

 

8. Tom Waits – “Bad as me”

 

9. Stephen Malkmus and the Jicks – “Mirror traffic”

 

10. Dum Dum Girls – “Only in dreams”

* Nato da umili origini (cit.), la prima parte della sua educazione musicale mostrava gia’ quella che sarebbe diventata una caratteristica peculiare della sua recherche, l’eclettismo spinto senza limitismo. Frequentando la parrocchietta non poteva certo rimanere insensibile ai grandi cantautori italiani, che venivano cantati a squarciagola attorno al fuoco durante le uscite con i boyscout. Gli ascolti dei cuggini lo iniziarono a quei padelloni (genesis, yes, elp, pink floyd, ecc.) in cui le canzoni che duravano meno di una facciata di un elleppi’ venivano aborrite. Ad un certo punto resto’ persino troppo a lungo fuori la notte e si prese la febbre del sabato sera (cit.). Tutto cio’ gli stava pero’ venendo a noia, ma i sommovimenti che avvenivano nella perfida albione e all’amerika (punk, post-punk, new wave) avevano solo una moderata influenza nella discoteca del nostro eroe, combattuto tra la voglia di ascoltare tutto e i limiti della paghetta settimanale. Non c’era neanche qualcuno con cui scambiarsi le cassette, tranne alcuni fattoni che non andavano oltre “a trick of the tail”. Mancava in ogni caso una guida, un elemento stabilizzante, che, come per miracolo, si materializzo’ nell’incontro con un ginnasiale ciccio, che spesso andava in giro con un tutone fucsia (“indigenza o armani?”, l’indimenticabile ottonario di una professoressa) in cui egli riconobbe immediatamente l’anima gemella (dal punto di vista libresco-cinemato-musicale, si intende). Di qui l’iniziazione alla “grande” musica degli anni 80. oltre agli (in)evitabili u2, alarm e big country, su tutti, da allora e per sempre, gli Smiths. Fu finalmente la fine di quella sensazione di essere come il protagonista di un remake capitolino di “io sono leggenda”, l’unico umano in un mondo di vampiri che ascoltavano solo Tracy Spencer e Eros Ramazzotti (metafora presa in prestito dal grandissimo alessiobrunialti). Sintetizzando notevolmente le ultime decadi, l’eclettismo di cui sopra l’ha portato a prediligere le proposte piu’ disparate, piu’ o meno oscure, e a odiare visceralmente figuri come Jova, liga, la maggior parte dei cantautori (reazione alle massicce dosi ingerite da bimbo) gli u2 e tutti quelli che sopravvivono a se stessi (si’, fino a qualche mese fa anche i Rem). Oggi si definirebbe un indie talebano, se tale definizione alla sua veneranda eta’ non facesse ridere (veramente fa ridere a qualsiasi eta’). Sta scrivendo il suo primo romanzo (semi-)autobiografico “Gli Smiths hanno vinto (e io mi sento bene)”. sinora e’ arrivato a scrivere le fondamentali parole “Parte Prima”.

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dicembre 31, 2011 at 12:22 am

Pubblicato su Mondo

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E un anno se ne va

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C'era una volta Fox (foto tratta da Zimbio)

Vasco Pirri traccia per l’agenzia Italpress un bilancio della rete in politica nel 2011. E, da vero amico, ha parole molto gentili sul blog:

Blogger: non si offendano gli smanettoni piu’ o meno celebri, ma a @nomfup va la nostra palma di blogger del 2011. Dopo aver costretto alle dimissioni il ministro della Difesa inglese Liam Fox e dopo aver dialogato nella notte con il portavoce di Angela Merkel, ovviamente via twitter, Filippo Sensi, l’animatore di Nomfup, e’ pure diventato vicedirettore del quotidiano Europa.

Written by nomfup

dicembre 30, 2011 at 4:06 am

Pubblicato su Italia

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Spin Jockey

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Howie Wolfson, già spin doctor di Hillary Clinton ora in forza al sindaco di New York Michael Bloomberg, ha stilato la sua classifica degli album dell’anno. Vince PJ Harvey, dentro anche Adele e Bon Iver, a DJ Ricky gli viene lo stranguglione.

Written by nomfup

dicembre 29, 2011 at 3:52 pm

Cover the Top

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Il Presidente

Il social network

Plastica rappresentazione della antica querelle tra i newsmagazine italiani.

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dicembre 21, 2011 at 5:31 pm

Pubblicato su Italia

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