Nomfup

Only connect

Rimpastando

with one comment

No, non è una parolaccia tutta italiana, quella del rimpasto. In Inghilterra, di tanto in tanto, provvede a giornalisti, lobby e Westminster quel brivido che serve ad andare avanti. Oggi è giorno di reshuffle a Downing street, e non solo. Perché da quelle parti sono fatti così: se rimpasta uno, rimpasta anche l’altro. Così, all’annuncio che la squadra di governo cambia, cambia anche l’assetto del governo ombra di Ed Miliband (che, a questo punto, dovrebbe licenziare il nuovo team che lo porterà alle prossime elezioni).

Al governo se ne sono andati Chloe Smith, ex-giovane promessa prima di schiantarsi contro Jeremy Paxman, e John Randall (Deputy Chief Whip). A fine mattinata anche il titolare alla pesca Richard Benyon. Dentro il nuovo ministro per la Scozia, il libdem Alistair Carmichael, al posto di Michael Moore, anche qui contano molto le prossime elezioni (al posto di Carmichael come Chief Whip libdem arriva Don Foster). La Scozia è una delle faglie del nuovo assetto su cui sta lavorando David Cameron, con il referendum che pende e la leadership di Alex Salmond da contrastare.

Prepararsi a molte donne sia al governo (occhio a Esther McVey, la cerebrale Liz Truss  e Amber Rudd) che all’opposizione, e al mix etnico (di cui, ad esempio, dovrebbe beneficiare il 43enne Sajid Javid per uno strapuntino nel Cabinet). Anche se per Cameron la priorità si chiama Nord. Di sicuro Matt Hancock, già strettissimo collaboratore di Osborne, potrebbe vedere ampliato il suo duty, vedremo.

E ricordarsi che il posto-chiave che fu di Tom Watson, quello di coordinatore della organizzazione del Labour, è vacante, e che potrebbe andare a Douglas Alexander, molto in ascesa. Poi si conteranno quanti blairiani saranno sfuggiti alla mannaia, se la “noiosa” Rachel Reeves ce la farà a farsi largo, se le unghie di Ed Balls subiranno una limatina, se Andy Burnham – sempre più un imbarazzo per Ed – sarà fatto fuori e quanto sindacato ancora dovrà scontare il Labour.

Update:

Dentro Esther McVey al lavoro, al posto di Mark Hoban (sempre al lavoro sale di grado Mike Penning, finora al Nord Irlanda, da oggi coperto da Andrew Robathan). Confermata la promozione di Sajid Javid alle Finanze e Greg Hands, altro fedelissimo di Osborne, che diventa Deputy Chief Whip. Greg Clark entra nel Cabinet, quando si discuterà di temi urbani e metropolitani. Una donna torna nella squadra del Tesoro, si tratta di Nicky Morgan, confermando la tendenza rosa che dovrebbe guidare il reshuffle. Fuori un altro libdem, Jeremy Browne, perde l’incarico agli Interni a favore di Norm Baker. Un’altra libdem guadagna una poltrona ed è Susan Kramer, ora sottosegretario ai trasporti.

Interessanti i profili di McVey e Javid: la prima, fortysomething, ex-presentatrice televisiva, finora ministro all’handicap, fa parte dell’intake del 2010, la leva di “cameroons” che è entrata in Parlamento nell’ultima tornata elettorale; il secondo, figlio di un autista di autobus, cresciuto nei sobborghi di Bristol, islamico sposato con una cristiana, 43enne, uomo di finanza, tra Chase Manhattan Bank e Deutsche Bank, è la risposta alla ascesa di Chuka Umunna (e al declino, invece, di Adam Afriye).

Update 2:

Confermata la promozione di Matt Hancock che diventa Minister of State for Skills and Enterprise (era sottosegretario). In ascesa anche George Eustice, ex-addetto stampa di Cameron, ora sottosegretario all’agricoltura; il northerner Robert Goodwill e Shailesh Vara, in quota multietnica. Il vincitore del reshuffle finora appare il Cancelliere.

Cominciano a muoversi le placche anche in casa Labour, via dallo shadow cabinet il blairiano Liam Byrne, fuori anche Stephen Twigg, ministro ombra all’istruzione; Jim Murphy cacciato dalla difesa e “promosso” allo sviluppo internazionale. Per ora una purga vera e propria.

Written by nomfup

ottobre 7, 2013 a 11:48 am

Pubblicato su UK

Tagged with , , ,

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. Più che una vera e propria purga dei Blariani, quello che salta all’occhio è la retrocessione di Jim Murphy.

    Twigg e Tristam Hunt sono pressochè intercambiabili.
    Ivan Lewis continua a seguire un dipartimento a cui l’elettore medio non presta attenzione.
    Byrne era destinato ad essere retrocesso. Un buon discorso alla conferenza non l’ha salvato. Va all’Higher Education. Twigg a quanto pare va alle riforme costituzionali sotto Khan.

    Dougles Alexander si conferma uomo buono per tutte le stagioni. Buona promozione di Chris Leslie. Owen Smith potrebbe essere usato in qualcosa di più importante che il Galles. Francamente Hilary Benn l’avrei rispedito alle backbenches. Non ha lasciato segno al Local Government.

    Il rimpasto conservatore è stato in linea con le attese.

    Scelte bizzarre per i liberali. Baker agli interni? La resurrezione di Susan Kramer?

    Andrea

    ottobre 7, 2013 at 5:49 pm


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: