Articoli con tag ‘tagli’
London Rolling

No ai tagli
La dinamica la conosciamo a menadito, ormai.

Per le strade di Londra

Io intanto me la fumo
La pacifica, partecipata manifestazione.

White Riot
I pochi, isolati violenti.

Proteste

Spider Man

Truppe
Gli scontri in piazza a rovinare la festa.

Ed Balls
L’imbarazzo del partito. Segue dibattito. (foto dalla slideshow del Guardian)
Watt’s Next?

Sotto la protezione di Tony
Il pezzo del giorno in Gran Bretagna è questo articolo dell’ex-segretario generale del Labour, Peter Watt, che invita Ed Miliband ad affrontare con urgenza l’intossicazione del brand laburista. Così come fece David Cameron nei conservatori (e, secondo Watt, il premier si troverà presto a dover procedere ad un secondo, robusto intervento di disintossicazione del marchio tory, oggi associato quasi solo ai tagli promessi dal governo), anche il Labour deve darsi una mossa:
Labour may take comfort from the fact that the Conservative party is still seen as being the nasty party. But if the next election is seen as a contest of nasty Tories versus arrogant/economically illiterate/big government Labour, then I suspect that we will be disappointed. But unless we accept and then address the fact that our brand is toxic, that is exactly what is likely to happen.
Watt viene considerato uno spirito libero nel partito, anche troppo mormora qualcuno. Ma la sua riflessione sta facendo molti cerchi nel Labour: non è un caso che sia stata offerta dalla più interessante tribuna modernizzatrice della blogosfera progressista britannica, quella di Labour Uncut di Sion Simon.
The Final Cut

Tagli ai sussidi a Nottingham
Il reportage fotografico di Martin Argles per il Guardian sugli effetti dei tagli annunciati dal governo al welfare britannico è un pugno nell’occhio.

Tagli alla cultura nel Somerset
Budget Bozzi
I tagli di David Cameron visti dalla campagna di False Economy. Il sito messo su da Clifford Singer, il genio dietro a MyDavidCameron, ricordate? che taroccava i manifesti elettorali del leader conservatore.
Cuts amari

Beccato
Quel geniaccio di Danny Alexander, il numero due di George Osborne all’economia, si è fatto pizzicare dai paparazzi inglesi con il suo bel documento di presentazione della lista dei tagli da fare (lo spiega bene il Post, al solito).

Zoom
Su c’era scritto che sforbiceranno circa 500mila posti nel pubblico. La giornata comincia in salita per il cancelliere e la coalizione di David Cameron.
Soluzione canadese
La parola magica per capire i tagli che oggi annuncerà David Cameron è Canada.

Sprechi all'acero
Il governo di coalizione ha, infatti, deciso di ispirarsi all’esperienza canadese di Jean Chrétien che, all’inizio degli anni ’90, rimise in sesto i conti del Paese con una radicale politica di risparmi e tagli di bilancio.

Chretien con la regina Elisabetta
Svezia e Canada sono state le storie di successo che i conservatori hanno studiato già prima della vittoria elettorale, in previsione delle lacrime e del sangue che scorreranno per il welfare inglese.

Niente da dire, ci vuole un taglio radicale
Non è un caso che nelle prossime ora Cameron incontrerà la Lady di Ferro, Margaret Thatcher, quasi come viatico per la “via crucis” che il governo liberalconservatore ha deciso di intraprendere.
Pane e tulipani
Tra pochi giorni l’Olanda andrà al voto. Fino a poche settimane fa sarebbe stata una elezione soltanto sul tema dell’immigrazione, come sperava la destra di Geert Wilders.
Poi ha fatto irruzione in campagna elettorale l’economia e i tagli che toccheranno al prossimo esecutivo. Austerità per tutti, dunque, a partire dall’ex-primo ministro, il democristiano Jan Peter Balkenende che gira per il Paese in Fiat 500.
A pochi giorni dai mondiali di calcio, l’opposizione laburista si affida all’ex-sindaco di Amsterdam, Job Cohen, da sempre impegnato sul fronte dell’integrazione e della lotta all’estremismo religioso nella città di Theo Van Gogh. E gran palleggiatore, stando almeno alla propaganda del PVDA.
La rivelazione, però, è il VVD, la piccola formazione guidata da Mark Rutte, il cui programma economico all’insegna del rigore ha proiettato la formazione liberale inaspettatamente in testa ai sondaggi.
Giardinaggio
Dopo David Cameron e Nick Clegg, anche George Osborne e David Laws inaugurano la loro conferenza stampa all’aperto.
Per annunciare, però, una robusta sforbiciata alle spese.
