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Posts Tagged ‘social network

Parti social

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In occasione del suo congresso, la Cisl ha chiesto ad alcuni giornalisti – sì, ci sono anche io, oltre a Enrico Marro, Gianluca Semprini di Sky, Ruggero Po – se e come cambi lo scenario per le parti sociali e il sindacato grazie al web.

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giugno 13, 2013 at 11:42 pm

Cuando calienta el Sun

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Tutti a chiedersi cosa stia succedendo all’informazione che cambia, che cambia, che mai cade giù.

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marzo 14, 2012 at 9:52 am

Mona

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Dopo l'arresto

Questa è la mano gonfia e livida di Mona Eltahawy, giornalista dell’International Herald Tribune che segue da sempre le trasformazioni e i singhiozzi del mondo arabo. Qualche ora fa ha annunciato su Twitter di essere stata arrestata e picchiata dalla polizia egiziana al Cairo. Ore di panico e solidarietà da tutto il mondo (Eltahawy ha un passaporto americano-egiziano). Poi, con un tweet, l’annuncio della sua liberazione. E il racconto, crudo, in presa diretta, sempre su Twitter, della sua detenzione, le molestie sessuali, la rabbia. Che racconta il dramma che sta attraversando l’Egitto, dopo le promesse della primavera. E la determinazione di una donna che, con la sua cronaca dura, sta cambiando il modo di fare giornalismo attraverso i social network. “Per tutto il tempo ho pensato all’articolo che avrei scritto – twitta Mona – aspettate e vedrete, figli di pu**ana”.

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novembre 24, 2011 at 12:35 pm

Angelino Buonasera

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A Kampala (foto presa dal sito di Angelino Alfano)

Educato è educato, non c’è che dire. Tutto un “buongiorno” e “buonasera”. Soltanto che, per essere il segretario del PdL, da un quarantenne come Angelino Alfano forse ci si aspetterebbe un uso un po’ meno convenzionale di Twitter.

Utilizzare i social network è diventato un po’ un obbligo anche per la politica italiana e il sito di microblogging è sempre più praticato da leader e parlamentari, tutti a caccia degli oltre 82mila follower che può vantare un pioniere come Nichi Vendola.

Forse però Alfano, anzi @angealfa come recita il suo profilo Twitter, uno sforzo in più potrebbe farlo. Il 12 settembre il suo unico tweet è stato uno squillante: “Buongiorno!”, così come il 6 settembre (ma non con uno, piuttosto con tre punti esclamativi, abbondandis adbondandum come diceva Totò). E se ad agosto è comprensibile che i “buongiorno” e “buona domenica” si siano sprecati (il 9, chissà forse dopo una pennichella, ha azzardato addirittura un improbabile “buon pomeriggio”), alla ripresa ci si potrebbe aspettare qualcosa di più di saluti e avvisi degli appuntamenti pubblici del leader PdL.

“Buongiorno! Questa sera sarò ospite di Giovanni Floris a Ballarò” avvisava ieri mattina il suo migliaio di follower. E, appena conclusa la trasmissione, puntuale Angelino avverte: “Amici, ho appena lasciato gli studi di Ballarò”, con rinvio a Facebook. Uno schema seguito spesso da Alfano su Twitter: il 9 settembre, prima e dopo la festa della Destra, l’8 prima e dopo la Summer School del suo partito, il 3 settembre prima e dopo la visita alla festa dell’Api di Francesco Rutelli. Certo, poi, ci sono anche comunicati stampa e brevi commenti, per carità, ma i buongiorno e buonasera sono un po’ la cifra dei tweet di @angealfa.

Vista l’età del segretario PdL e la ggiovane volontà di frequentare e presidiare, comunque, i social network, sarebbe auspicabile magari un utilizzo più penetrante del mezzo, piuttosto che convenevoli tanto per segnare la presenza o avvisi ai naviganti, no?

Written by nomfup

settembre 14, 2011 at 10:07 am

Superclassifica Sciò

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Mezza classifica

Metà classifica per Silvio Berlusconi in una recente lista dei leader mondiali visti attraverso la loro presenza sui social network. Primo, naturalmente, Barack Obama, terzo Hugo Chavez, soltanto 14esimo il premier italiano, secondo la chart della Rotman School of Management di Toronto, Canada.

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giugno 29, 2011 at 3:03 pm

Pubblicato su Italia, Mondo

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La rete del referendum

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Caramelle, non ne voglio più

Perchè la Rete – e, in particolare, i social network – è stata la “quarta dimensione” del referendum. Con Europa parlano Marina Petrillo di Alaska (Radio Popolare), Luca Faenzi dei Comitati per l’acqua e Salvatore Barbera, responsabile nucleare di Greenpeace. Per dire che sì, insomma, stavolta Internet non ha fatto solo da eco, ma ha cambiato di segno il voto stesso. Sarà.

Il Girellone

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Gira in rete, in effetti è carina assai.

Written by nomfup

maggio 5, 2011 at 8:20 pm

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