Articoli con tag ‘poster’
Ai poster

Exit Paul
Come trasformare un mezzo disastro comunicativo, come quello del manifesto su Steve Jobs di Sinistra Ecologia Libertà sconfessato da Nichi Vendola, in un successo online. Vuoi vedere che i geniali manifesti virali di Quink, e tutto l’adbusting fai da te che sta imperversando sui social network, finiranno per redimere l’inciampo iniziale? (h/t: Massimiliano Di Giorgio e Stefano Ragugini)
Sbigottiti
A tutto tarocco in questa volata finale delle elezioni britanniche. Tocca al nuovo poster del Labour …
Gilliam Duffy, un'ossessione per Brown
… e anche al falso dietro le quinte della gaffe del premier …
… messo in rete dagli stessi che avevano avuto questo colpo di genio:
Off the Wall
Il Guardian ha chiesto a un pugno di artisti, disegnatori ed illustratori di ridisegnare i manifesti elettorali inglesi.

Tripartisan
Alcuni intelligenti, altri banalotti, altri ancora al vetriolo, come quello di Gerald Scarfe, il disegnatore di The Wall:

L'odore della politica
Poi c’è questo, geniale, di Alison Jackson.

Nick e Mandy
Retro Spin
I manifesti continuano ad animare la campagna elettorale britannica. I fratelli Miliband hanno presentato oggi il nuovo poster laburista con David Cameron nei panni dell’investigatore di una serie degli anni ’80 e subito fioccano le polemiche.
“Avete fatto un autogol, il personaggio tv è amato e di culto”, sottolineano dal campo conservatore. Ma Ed e David tengono botta.
I tories comunque hanno subito risposto con un poster che tarocca quello del Labour.
Scalda i motori, Samantha
E sulla rete conservatrice già impazzano le parodie.
Hippy Gordon
Saatchi vs Saatchi
Il derby dei poster tra i “reds” laburisti e i “blues” di David Cameron sta infuocando la campagna elettorale britannica.
I conservatori richiamano i fratelli Saatchi, Maurice e Charles, a intostare i loro manifesti, dopo il fiasco dei faccioni col leader sbertucciati in rete? E il Labour rende la pariglia, affidando alla Saatchi & Saatchi – il colosso pubblicitario, fondato dai due fratelli, ma oggi in mano al gruppo francese Publicis – una nuova campagna “partecipativa” che invita direttamente gli elettori a creare i poster anti-Cameron.
A differenza dei conservatori – che sono legati alla Euro RSCG, ma hanno richiamato dopo diversi anni la M&C Saatchi a un delicato crisis management – i laburisti rivendicano la loro fedeltà alla Saatchi & Saatchi per trasmettere il messaggio “loro sono nel panico, mentre noi andiamo avanti tranquilli colla nostra strategia”.

Il marchio di fabbrica dei fratelli Saatchi
Sarà, poi, vero? Il negative campaign, come quello dell’ultima serie di manifesti conservatori che sbeffeggiano Gordon Brown, in genere funziona. Tanto che qualcuno legge la scelta Labour del crowdsourcing attraverso la rete come un modo elegante per bypassare la loro agenzia pubblicitaria e puntare, invece, sulla creatività delle masse.

My David Cameron
Saatchi contro Saatchi, insomma. Il premier sui manifesti dei tories, Cameron ritoccato, invece, su quelli online dei laburisti. Che derby avvelenato.






