Articoli con tag ‘Luca Sofri’
Switch On
L’esordio di Andrea Salvadore sul Post. Subito fuochi pirotecnici, grande.
Jobs files: Vista dai blog italiani
Giuseppe Rizzo dell’Unità ha raccolto una cartocciata di pareri di blogger su Steve Jobs. Chiedendo a tutti quale sia l’aspetto più rivoluzionario dell’impresa del fondatore della Apple. Tra gli interpellati, sì, insomma, avete capito, c’è pure Nomfup, troppa grazia. (grazie Aletto)
Tractatus
Dieci anni di Wittgenstein di Luca Sofri, lui sta schiscio, noi soffiamo le candeline. Auguri!
Foglio di via

Ron Ron
Per la cronaca, il Foglio sempre più meritoriamente interpella blogger e Rete su fatti ed italiche tendenze. Oggi, bontà di Piero Vietti, anche Nomfup dice la sua sul tema agitato da Giuliano Ferrara ”se sia possibile un giudizio equanime sul berlusconismo”. E la risposta è no, grazie. Per la sussiegosa spiega, leggere qui.
Un anno con il Post

Foto piratata dall'archivio di Francesco Costa
Si sta molto meglio, decisamente. Complimenti a tutti. E a Luca, in particolare, anche per il libro, caspita. Gran lavoro. GRAN lavoro.
Deejay Revolution
Il deejay-in-chief delle rivoluzioni nordafricane è il responsabile social media della National Public Radio americana, Andy Carvin, che mixa, retweetta, inoltra e gira tutto quello che passa in rete dalla Libia all’Egitto. Una nuova figura giornalistica s’avanza.
Modello Leopolda
Il book tour di Matteo Renzi sta già facendo parlare come format politico. Il direttore del Post Luca Sofri ci ha fatto sopra un ragionamento interessante sul politico come deejay (e il suo giornale online sta seguendo molto da vicino le evoluzioni del sindaco di Firenze, così come fanno Claudio Cerasa e Christian Rocca, tra gli altri). Per capire di cosa stiamo parlando – scenografia spoglia, leggio, filmati che intervallano il suo stump speech, modello Leopolda, non Giuditta - vi proponiamo l’integrale di una di queste presentazioni, quella di Perugia (domani tocca a Roma al Maxxi). Così, per farsi un’idea.

