Articoli con tag ‘Labour’
New Labour, new Mandelson
Il ritorno in campo di Peter Mandelson: molta Europa, vista la minaccia scettica dell’Ukip, ma anche un pizzico di Labour. Con parole più fiduciose nei confronti di Ed Miliband, come se il Lord fosse pronto a dare di nuovo qualche consiglio al leader laburista. Sempre a patto che il Labour ritorni allo spirito di quello New che Mandelson contribuì a costruire a metà degli anni ’90.
Bigotgate, la vendetta
Il Guardian enfatizza un botta e risposta tra Ed Miliband e un uomo arrabbiato per la mancanza di lavoro, dovuta, secondo lui, all’immigrazione. Con il leader laburista che ne esce vincente, tra gli applausi, e la stretta di mano con il ragazzo. Molto diverso dal famigerato disastro elettorale di Gordon Brown con Gillian Duffy. Sarà.
La vendetta di Blair
Dalle colonne del New Statesman (oggi ripreso da Repubblica) Tony Blair affonda forse il più pesante attacco alla linea presa dal Labour di Ed Miliband.
Che replica, rintuzzandolo sul tema dell’immigrazione, tornato così sensibile dal punto di vista elettorale da quando l’Ukip prospera oltremanica. E invitandolo, prendendo a prestito un tormentone del New Labour, ad andare avanti e a non tornare indietro. Temo, però, che non sia sufficiente: sono in gioco due visioni diverse, componibili, ma contrapposte, di quello che un tempo si sarebbe chiamato centrosinistra.
Premier e leader
Indovinate chi si è riassicurata la leadership del partito laburista australiano?
Purnell direttore alla BBC
L’ex-ministro della cultura del Labour, James Purnell, eterno astro nascente del partito che fu di Tony Blair, è diventato il nuovo direttore strategia e digitale della BBC. L’emittente televisiva, piegata dagli scandali, prova a ripartire. In effetti, Purnell è sempre stato una delle teste pensanti laburiste. Poi, però, non dite che noi alla RAI e invece alla BBC, almeno questo.
Oona su mille
Oona King, eterna candidata laburista, si è riaffacciata ai riflettori come skater per Dancing on Ice. Già uscita, alla prossima.
Welfare to work
Potrebbe essere tattica parlamentare o semplice posizionamento politico, ma il Labour sta puntando molto sulle sue posizioni sul welfare. Per bocca di Ed Balls e del blairiano Liam Byrne è stata lanciata una stretta sui sussidi di disoccupazione, da sempre punta di lancia dei laburisti. “I disoccupati devono lavorare ed addestrarsi, non stare lì a lamentarsi”, ha detto Byrne, annunciando le proposte del Labour sui disoccupati da due anni almeno e di età superiore ai 25 anni. I quali saranno obbligati a lavorare per sei mesi su indicazione del governo pena il rischio di perdere i sussidi.
Una posizione che sta facendo molto discutere e che i conservatori ritengono solo tattica, visto che il partito di Ed Miliband ha già annunciato la sua opposizione ai tagli al welfare annunciati dal governo della coalizione per ridurre il deficit. Troppo morbidi sul welfare, insomma, per i tories. Il contropiede laburista, però, è stato lanciato, e potrebbe avere ripercussioni profonde, non solo in Inghilterra.
Miliband Wagon
Un’altra infilata di suppletive – a Croydon North, Middlesbrough e Rotherham - per il Labour (e qualche soddisfazione perfino per l’Ukip). Il campanello d’allarme per David Cameron ormai suona all’impazzata.
Il Prezza non è giusto
I laburisti si portano a casa tre suppletive su tre (particolarmente significativo il risultato di Corby, il seggio che fu della conservatrice Louise Mensch).
Ma perdono il posto da sceriffo cui ambiva John Prescott, ex numero due di Tony Blair.

