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Posts Tagged ‘Jon Huntsman

Sindrome cinese

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La cosa più maramalda dello spot del repubblicano Pete Hoekstra contro Debbie Stabenow non è solo il tutt’altro che sottinteso punto etnico.

Ma il fatto che lo abbia realizzato Fred Davis, già regista della discesa in campo del candidato più manciuriano che c’era, e cioè Jon Huntsman (era suo il lungo promo con l’ex-ambasciatore degli Stati Uniti in Cina a cavallo di un enduro lungo i canyon).

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febbraio 7, 2012 at 5:23 pm

Mitt & Huck

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Mike Huckabee – il quale ufficialmente non ha ancora espresso il suo endorsement per un candidato repubblicano – si ritrova nell’ultimo spot di Mitt Romney, tutto concentrato sulla campagna negativa dei suoi avversari (in particolare, Rick Perry e Newt Gingrich). Nel giorno in cui il candidato mormone si è aggiudicato l’endorsement di Jon Huntsman un troppo che rischia di stroppiare.

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gennaio 16, 2012 at 11:12 pm

15 minuti di celebrità

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Ciao ciao, figlie di Huntsman.

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gennaio 16, 2012 at 9:44 am

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Mormonìo

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Si mormora che Jon Huntsman annunci oggi la sua uscita dalla corsa delle primarie e l’appoggio a Mitt Romney.

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gennaio 16, 2012 at 7:43 am

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Rick e Jon

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L’ultimo spot per la South Carolina di Rick Perry suona come un “last hurrah”. Con quei ralenti, gli stop, i primi piani ispirati, c’è tutto, peccato.

 

Compreso il cartellino “Open” dei negozi, già visto uguale uguale in uno dei primi spot di Jon Huntsman. Gira gira siamo sempre lì, tra questi sfidanti repubblicani.

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gennaio 12, 2012 at 11:54 pm

When the Music is Over

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Che noia

Ci avevamo sperato, visto come era andata in Iowa. Non perché Rick Santorum o Ron Paul fossero candidati migliori o più promettenti, ma così, per lo spettacolo (perché, comunque sia, le primarie americane sono il più grande show politico della terra). E invece, non ce ne è per nessuno.

Rivince Mitt Romney, e stavolta big. E dovrebbe aver chiuso la pratica (con un discorso che colpisce molto chiunque viva da questa parte dell’Atlantico, una durissima requisitoria contro quel socialista europeo di Barack Obama). Rick Perry ultimo, ma ha puntato tutto su South Carolina il prossimo 21 gennaio. Paul in seconda piazza, ma ineleggibile, Santorum e Newt Gingrich a lottarsi il quarto posto in uno Stato che non è “social conservative”.

E Jon Huntsman? L’altro mormone, che aveva puntato tutte le sue carte sul New Hampshire, ha rispettato i pronostici, e cioé buona crescita, ma troppo tardi. La sua terza posizione, se Huntsman fosse davvero quel candidato serio che sembra, oggi significherebbe ritiro. Ma molto probabilmente, come scriveva ieri su Twitter uno che se ne intende come Christian Rocca, la mattanza è rinviata alla Carolina del Sud. Yawn.

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gennaio 11, 2012 at 7:47 am

Il mite repubblicano

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Jon Huntsman ci prova a fare un po’ la vittima, il pianto frutta. Ne ha ben donde, visti gli attacchi velenosissimi che gli sono stati riservati.  Ma, secondo Nate Silver, gli manca il tempo.

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gennaio 9, 2012 at 9:15 am

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Shiny Hampshire People

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L’importanza del dibattito di questa notte in New Hampshire risiedeva banalmente nel fatto che era il primo dopo il risultato dei caucus repubblicani in Iowa. Fuori Michele Bachmann, il club per soli uomini che si giochera’ la nomination GOP sembrava destinato ad una nottata fiammeggiante di attacchi al frontrunner, Mitt Romney, avanti di una ventina di punti sul resto della compagnia. Al contrario, il dibattito targato ABC e’ stato una noia, largamente dominato dalla paura di tutti i contendenti di evitare gaffes letali a poche ore dal voto. Romney a suo agio, visibilmente al di sopra degli sfidanti che, a parte  qualche scambio polemico per cercare di giustificare la serata,  sembravano competere, come ha scritto Politico, per il ruolo di vice. Mitt ha barcollato solo una volta, a domanda diretta sulla legislazione in materia di contraccezione. Per il resto, Ron Paul e Rick Santorum si sono accapigliati sul servizio militare, Rick Perry si e’ distinto sull’Iraq, dicendo che rispedirebbe laggiù le truppe, Newt Gingrich ha trovato il modo per ricordare a tutti dei corposi interessi di quando collaborava con le lobbies. Discorso a parte per Jon Huntsman che ha puntato tutte le sue carte sul New Hampshire, avendo saltato il turno in Iowa. Come e’ andata? Basti sapere che il suo momento clou e’ stato quando ha sciorinato una battuta in cinese, chissà forse per rispondere a uno spot infame piazzato in rete da alcuni sostenitori di Paul.

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gennaio 8, 2012 at 8:28 am

Jon Be Goode

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Perfino Jon Huntsman si atteggia omerico, come gli altri. Iowa.

Written by nomfup

dicembre 31, 2011 at 5:55 pm

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E adesso dritti al 3 gennaio

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L’ultimo dibattito - grazie, Signore – prima del voto in Iowa è stato, yawn, una noia. Tutti i candidati repubblicani con il freno a mano tirato per portare a casa il pareggino. Non è andato malaccio Rick Perry, che in effetti doveva cancellare una serie di prestazioni catastrofiche nei duelli televisivi. C’è chi, come Chris Cillizza, sostiene che Michele Bachmann abbia fatto il suo. Mitt Romney e Newt Gingrich si sono praticamente ignorati, all’insegna del buon vicinato (dopo una settimana che se le danno di santa ragione ogni giorno). Tanto poi arrivano i caucus e ci penseranno loro a connettere i puntini.

Written by nomfup

dicembre 16, 2011 at 9:47 am

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