Articoli con tag ‘Guinness’
Mastica
Ero in Irlanda, ospite di una famiglia a Sword, per uno dei miei più memorabili viaggi/studio. Vengo accolta da una tavola imbandita con fiamminghe di riso al curry e bocconcini di pollo piccantissimi, il tutto innaffiato da una pinta a testa di Guinness che avrei bevuto per settimane a tutte le ore, mattino compreso. Sfido chiunque a sostenere lo sguardo disgustato di un irlandese quando rifiuti una Guinness o dici di preferire una lager. Come quando chiedi una fiorentina ben cotta. Comunque, tutto sommato commestibile a parte il fatto che la pinta era anche il misurino per il curry. A conclusione del parco pasto è arrivato un dessert, all’assaggio però quello che sembrava un innocuo dolcetto, si è rivelata un’arma di distruzione di massa dei miei denti: frolla con banane caramellate e crema al caramello. Speriamo domani insalata.
‘Today I prepared pasta, we love it!’. ‘Gorgeusssss!’ (nooooooooo). Ora io mi chiedo perché quando vai all’estero gli indigeni si ostinino a cucinarti la pasta. È vero che in questi anni la scienza ha fatto passi da gigante, ma non siete capaci, mettetevelo in testa, soprattutto quando non si conoscono le materie prime e l’ABC. All’encomiabile tentativo di farci sentire a casa, preferisco assaggiare i piatti tipici piuttosto che un ‘culimostro’. Avendo perso i denti col dessert del giorno prima magari una cosa liquida poteva fare comodo ma non si può chiamare spaghetti al pomodoro una roba cotta al microonde un tempo immemorabile e condita sul momento con un’abbondante spruzzata di ketchup che per mangiarla serve una cannuccia. Il dramma è che io assaggio sempre tutto per principio, ho bevuto pure la grappa aromatizzata alla vipera, mica mi formalizzo…
E ho guardato loro come loro guardavano me se non bevevo Guinness.
Nonostante fino a quel giorno il mio massimo in cucina fosse apparecchiare, prima sono andata a fare la spesa e poi mi sono messa all’opera, mia mamma l’avevo vista centinaia di volte ai fornelli rosolare il guanciale (ma lì solo pancetta), sbattere le uova col parmigiano, pecorino e pepe (noi solo parmigiano e già mi sentivo come Armstrong sulla Luna), scolare la pasta, condirla col guanciale croccante e aggiungere a filo le uova mescolando, così da fare la ‘cremina’, non sul fuoco sennò viene la ‘frittatina’. E comunque a me piace anche questo effetto. La signora c’ha provato ad avvicinarsi col brick di panna liquida, è bastato uno sguardo alla Cracco per rispedirli una a tavola, l’altro in frigo. ‘Ladies and gentlemen, spaghetti carbonara’.
E da lì è semplicemente cominciato tutto.
Tory al bersaglio
Le elezioni si avvicinano, all’ombra del Big Ben. Tanto che il Sun ha pensato bene di fare un punto quotidiano sui sondaggi – per la cronaca stanno avanti i conservatori di 9 punti.
La caccia al voto è senza quartiere: è di oggi il blitz mediatico di David Cameron che è apparso in una trasmissione molto popolare presso il pubblico femminile e contestualmente ha dato una intervista ad un periodico orientato al mondo maschile.
Dove si è scoperto che Dave non è un gran tifoso di calcio (tiene, ma solo un po’, per l’Aston Villa), va pazzo per le freccette, beve la Guinness, non vede né Grande Fratello, né X Factor, adora SKY+1 (sarà contento Rupert Murdoch) e compra ai grandi magazzini.

Lui c'entra
Una playlist perfetta, insomma, per risuonare con l’elettore-tipo, individuato ormai dai sondaggisti come il “motorway man”.





