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Articoli con tag ‘Andrea Riscassi

Anticorpi alla videocrazia

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Stasera a Milano la presentazione del libro di Andrea Riscassi, Anticorpi alla videocrazia. Un perfetto manuale di videogiornalismo, ma anche una riflessione approfondita sulla politica e la comunicazione oggi. Nasce come un libro di testo universitario, ma si evolve in un diario militante, in presa diretta – di un giornalista che ha lavorato con Enzo Biagi e ha fatto il cronista di guerra –  della campagna elettorale permanente in cui siamo calati tutti, tra televisione e social network. Appuntamento alle 21 allo Spazio Melampo (Via Tenca 7). In preparazione anche una presentazione romana, più avanti.

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gennaio 22, 2013 alle 10:26 am

Anna, Tiziana, Andrea, Nazareno

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Cover story

Le persone fanno sempre la differenza, ognuno con il suo stile, con il suo tocco, inimitabile. Questa la cosiddetta “pre-home” del sito del Partito Democratico oggi. Tiziana Ragni e Andrea Riscassi, il Pd e Anna Politkovskaja. Intorno tutto molto confuso, qui chiaro, chiarissimo, cristallino.

Scritto da nomfup

ottobre 5, 2012 alle 9:04 am

Scusi, sa dirmi dove rimane via Politkovskaja?

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Dietro alla mozione dei consiglieri comunali Luca Gibillini, Marco Cappato e Filippo Barberis che impegna l’amministrazione milanese a dedicare una via, una piazza o un luogo della città alla memoria di Anna Politkovskaja c’è il lavoro instancabile, appassionato di Andrea Riscassi.

Lui non lo ammetterà mai, perché è uno di quei milanesi che poco a sé e tutto agli altri, che si lavora e si cresce insieme, che ha senso profondo e personale della storia comune di una città civile, libera. Quindi, lo sentirete parlare di Annaviva, dell’impegno civile di questa associazione, delle firme di tante e tante persone, della sensibilità dei consiglieri comunali e del sindaco, di un sogno che – grazie alla approvazione del Consiglio comunale – rischia di diventare realtà (con il suo carico di polemiche e di nemici, beninteso).

Credetegli, ci mancherebbe. Ma ricordatevi che quello che sarà possibile lo sarà grazie a lui. Giornalista testardo e colto, spirito libero, ironico, coraggioso.

Scritto da nomfup

febbraio 28, 2012 alle 7:24 pm

Io me ne Andrej

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In Russia

Sul sito di Big Picture, tra le foto delle elezioni russe, spunta un grande amico di Nomfup, Andrea Riscassi che è stato a Mosca come watchdog. Foto di Alexey Sazonov/AFP/Getty Images.

Scritto da nomfup

dicembre 8, 2011 alle 12:20 am

Pubblicato in Europa

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Elsa e Anna

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La clip di Elsa K, lo spettacolo tratto dal lavoro di Andrea Riscassi sulla drammatica realtà cecena.

Scritto da nomfup

ottobre 26, 2011 alle 12:25 am

Pubblicato in Mondo

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Piccolo spazio pubblicità

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A proposito di comunicazione politica, è uscito il libro di Gian Piero Piretto, Gli occhi di Stalin: La cultura visuale sovietica nell’era staliniana (Raffaello Cortina Editore).

Il piccolo padre

Qui lo recensisce Andrea Riscassi della associazione Annaviva che si occupa di diritti umani e democrazia:

È partendo da queste differenze che arriviamo nel cuore della matrioska del regime sovietico, nell’iconografica piazza Rossa: «La cultura della propaganda sovietica a differenza di quella nazista era centripeta: non immense aree trasformate in spazio consacrato attorno a monumenti significativi disseminati per il paese ad accogliere le adunate di massa in occorrenza delle feste nazionali. Non il Volk tedesco che indiscriminatamente vi confluiva sempre più numeroso e il Führer che vi si trasferiva per l’occasione, ma una tendenza vettoriale mirata al cuore del paese e all’unico territorio simbolicamente ed eccezionalmente ritenuto sacrale, la piazza Rossa, con Stalin che da là non si spostava, riservata, e per questo maggiormente ambita dai pochi che avessero meritato il diritto a quell’iniziatico passaggio di soglia». Da quella piazza-icona, Stalin non si spostò nemmeno per andare a festeggiare la vittoria a Berlino. Fatto di cui si pentì ma cui rimediò la propaganda filmica di regime. In quella piazza nelle feste di regime sfila l’élite staliniana, in marcia davanti agli occhi del sovrano: per mirare ed essere mirata. Il body politic di Stalin si materializza nella sua staticità messianica (a differenza dell’iconografia “movimentista” di Lenin) e soprattutto nel suo sguardo, vero centro del potere sovietico.

Scritto da nomfup

febbraio 10, 2010 alle 1:23 pm

Pubblicato in Mondo

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