Romney Balboa
Ora che il game change della South Carolina ha scosso i fondamentali della corsa delle primarie repubblicane, Mitt Romney si è finalmente scongelato. Il dibattito televisivo di ieri notte ha visto, forse per la prima volta, il candidato mormone inseguire ed andare all’attacco, almeno nella prima parte. Se è vero che i duelli tv possono cambiare la dinamica elettorale non resta che stare a vedere nei sondaggi quanto inciderà l’aggressività di Romney nei confronti di Newt Gingrich (che si è difeso, accusando l’altro di fare ricorso alle arti oscure della negative campaign). I due hanno ovviamente soffiato via tutto l’ossigeno dai contendenti, che si sono limitati a fare da siparietto e contorno (Ron Paul, in particolare, sui temi della politica estera). Le botte da orbi tra Romney e Gingrich riguardavano i soldi: i contratti delle lobby, K street, le dichiarazioni dei redditi, e tutto il cucuzzaro di questo scorcio di primarie. Pubblico silenzioso, quasi attonito, rispetto alla Curva Sud dei precedenti dibattiti tv.
